Angolo del tifoso
ANGOLO NAPOLI – Napule é… passione e resurrezione
La pratica Crotone va in archivio in questo campionato (e probabilmente il prossimo non consentirà repliche) con quattro gol all’andata e quattro gol al ritorno.
Assai diversa, però, la partita del 3 aprile 2021, rispetto a quella giocata sotto una pioggia battente quattro mesi fa la prima di domenica di dicembre.
Se, infatti, nella gara d’andata in Calabria tutto era stato più o meno facile, al Diego Armando Maradona quel che di buono si è visto e costruito davanti, ha rischiato d’esser quasi completamente vanificato da una difesa imbarazzante, coi due centrali costantemente mal posizionati e – purtroppo – un portiere che non alza mai la voce e quasi sparisce in mezzo ai pali.
Contro il Crotone si è evitata la figuraccia grazie ad una prestazione super di Di Lorenzo, alla buona vena di Insigne (l’assist sul secondo gol è genio purissimo) e ad una pennellata su punizione di Mertens (unica cosa degna di nota del belga).
E’ alquanto singolare che in una partita dove nel primo tempo sembrava potersi far gol ad ogni azione offensiva, disattenzioni difensive abbiano consentito ai calabresi di pareggiare, con un match deciso con un gol di sinistro d’un bravo terzino destro, che già era stato protagonista d’un assist per la prima rete del Capitano tuttofare.
E’ Lorenzo Insigne, in ogni caso, la marcia in più del Napoli di primavera (ma era stato così anche per buona parte dell’inverno), l’uomo capace di cambiare ritmo, velocità ed inerzia ad ogni fase della partita.
Grazie alla capacità di sbloccare il match, di indovinare un assist da favola per Osimhen (di cui cominciano a vedersi sprazzi di utilità) e di confezionare recuperi difensivi, dribbling e ripartenze, il Napoli vive una Pasqua serena, a pari punti con la Juve (che si affronta mercoledì), a – 2 dall’Atalanta e – 4 dal Milan al di là di come vada il recupero.
Napoli – Crotone venuta dopo un venerdì di Via Crucis ed una Pasqua di Resurrezione ha regalato novanta minuti di passione per i tifosi azzurri, costretti a vedere i fantasmi sui due gol di Simy (evitabilissimi) e – soprattutto – sul gravissimo errore di un troppo superficiale Maksimovic.
I tre punti servivano come le pastiere e le uova di cioccolato nel periodo di Pasqua, utili per preparare al meglio le prossime partite, decisive per capire cosa può davvero chiedersi a questa strana stagione.
Il 4-3 finale fa tirare un sospiro di sollievo e sa di liberazione e resurrezione.
Vietato, però, sottovalutare gli errori d’impostazione, le occasioni concesse, i gol subiti.
E’ un Napoli che stupisce per la facilità con cui nei primi 45 minuti va in gol tre volte, sfiorando almeno un altro paio di segnature, ma anche per la passività con cui subisce, nella ripresa, il ritorno d’una squadra che, al di là di qualche buona individualità davanti, ha mostrato chiari segni di difficoltà complessiva, culminati in moltissimi errori difensivi e di posizionamento.
A questo punto della stagione gli azzurri hanno 11 punti in più dell’anno scorso e quattro in meno rispetto al 2019 (quando si era al secondo posto).
Dopo le vittorie con Bologna in casa, Milan e Roma in trasferta, serviva dare continuità.
Ci si accontenti, dunque, dei tre punti e del riavvicinamento in classifica.
Tutto il resto arriverà da adesso in poi, possibilmente con meno passione, ma sempre verso un percorso di resurrezione e speranza.
Buona Pasqua!
