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PAGELLE AZZURRE – Italia-Macedonia del Nord 0-1: ancora fuori dai Mondiali

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PREPARTITA

È arrivato il tempo di Italia-Macedonia del Nordsemifinale dei playoff validi per l’accesso al Campionato Mondiale di Qatar 2022. Gli azzurri dovranno superare il primo ostacolo, prima di giocarsi – in caso di vittoria – la finalissima decisiva con la vincente tra Portogallo-Turchia in programma martedì 29 marzo alle 20:45. Allo Stadio Renato Barbera di Palermo i nostri connazionali partono con i favori del pronostico, gli ospiti daranno l’anima ma tecnicamente non sono all’altezza della rosa del CT Roberto Mancini.

Gli attuali Campioni d’Europa in carica dovranno scongiurare il rischio di non partecipare alla seconda edizione di fila dei Mondiali. Sullo sfondo aleggia la paura di scrivere un nuovo record negativo: mai nella storia la Nazionale italiana ha saltato ben due edizioni di fila dei Mondiali. Infatti, le assenze sono avvenute rispettivamente nel 1930 in Uruguay, nel 1958 in Svezia e nel 2018 in Russia. Tanti sono i giorni trascorsi da quel tremendo 0-0 del San Siro contro la Svezia, precisamente 1592 giorni. Oltre quattro anni e quattro mesi. Certamente molto tempo, ma la ferita è ancora aperta. Il dolore non è superato e la paura è tornata in vista dei nuovi playoff Mondiali.

In aiuto c’è il ‘fattore Barbera‘: tutto esaurito in un fortino dove l’Italia ha raccolto tredici vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. L’arbitro designato è il francese Clement Turpin, affiancati da assistenti connazionali: Nicolas Danos e Cyril Gringore i guardalinee; Jerome Brisard e Delajod Willy al VAR e Benoit Bastien quarto uomo.

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POSTPARTITA

Purtroppo, né i favori del pronostico né il fattore Renzo Barbera sono serviti all’Italia. Nonostante l’ottimo feeling con l’impianto di Palermo e l’ottimo sostegno del tifo, gli azzurri escono  clamorosamente – sconfitti nel finale con il risultato di 0-1. L’ex Palermo, Trajkovski si ricorda che il Barbera era casa sua e lo ricorda. Alla finale playoff ci va la Macedonia del Nord: affronteranno il Portogallo martedì 29 marzo, in palio un solo posto per i Mondiali di Qatar 2022.

Per la prima volta nella storia della Nazionale salteremo due edizioni di fila del Campionato Mondiale. Un dolore difficile da mettere alle spalle, che si va ad aggiungere al capitolo Svezia del 2017.

PRIMO TEMPO

Gli azzurri partono bene, i primi 45′ vengono trascorsi nella metà campo avversaria. La Macedonia del Nord riesce a raccogliersi bene, concedendo il minimo indispensabile ai padroni di casa. Tanti i rimpalli in area di rigore dei macedoni non sfruttati dall’Italia, i nostri connazionali sempre in ritardo sulle seconde palle. Al 28′ arriva il primo tiro concreto dell’ItaliaBarella da fuori area prova a mirare ma la palla esce abbondantemente alla destra di Dimitrievski. L’occasione più ghiotta, quella che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara, arriva al 29′: Berardi raccoglie un passaggio errato di Dimitrievski in area di rigore, ma calcia in modo debole e centrale (a porta vuota) permettendo il recupero allo stesso estremo difensoreDimitrievski e la Macedonia del Nord ringraziano, scampato un pericolo enorme. Al 32′ Insigne impegna il portiere avversario: solo calcio d’angolo, sul quale viene compiuto l’ennesimo fallo in attacco.

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Al 37′ ottima azione dell’Italia, ma il tiro di Immobile viene deviato da un difensore in calcio d’angolo. Poco più di un minuto dopo c’è l’errore di Mancini, il quale rischia di mandare in porta Churlinov nell’uno contro uno con Donnarumma: salva Florenzi con una scivolata prodigiosa.

Allo scadere della prima frazione Trajkovski prende le misure: la prima conclusione della Macedonia del Nord arriva debole in porta tra le braccia di Donnarumma.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo riparte con un ottimo recupero palla di Verratti, il centrocampista del PSG serve Berardi che calciando trova la deviazione di Alioski. Gli ospiti chiudono bene, sempre raccolti nella propria metà campo e spesso pronti sia a raddoppiare che triplicare la marcatura.

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Al 52′ il sinistro di Berardi termina al centro della porta tra le braccia di Dimitrievski. Un minuto dopo ci riprova l’attaccante esterno del Sassuolo: tiro potente che termina alla destra del portiere avversario. Al 57′ Berardi si libera bene dalla marcatura sul passaggio di Verratti, ma calcia alto con il destro da circa sedici metri.

Al 59′ si fa rivedere la Macedonia del Nord, ancora con Trajkovski che tenta il tiro a giro dal vertice laterale dell’area di rigore: nulla di fatto, non impensierisce Donnarumma. Nella mezz’ora finale gli ospiti prendono fiducia, tentano più volte degli affondi e gestiscono meglio il pallone.

Al 62′ Verratti cerca e trova Berardi con un lancio lungo, quest’ultimo controlla di petto e calcia ma trova l’ottima diagonale di Alioski che devia in calcio d’angolo.

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Al 67′ colpo di testa di Bastoni da calcio d’angolo: tentativo centrale bloccato facilmente da Dimitrievski. Al 72′ il tentativo di Florenzi viene deviato in calcio d’angolo. Al 78′ spara alto Raspadori dal limite dell’area di rigore. All’84’ Pellegrini cerca l’uomo sul secondo palo che non c’è, tentativo deviato in calcio d’angolo.

Al minuto 91′ accade l’impensabile: rilancio lungo del portiere macedone che trova la spizzata di un compagno di squadra, il pallone cade a terra e diventa giocabile per Trajkovski. Quest’ultimo dopo pochi passi in avanti calcia in modo potente e preciso: il pallone si insacca nell’angolino basso alla destra di Donnarumma.

Nei minuti finali assalti disperati degli azzurri, ma non danno i frutti sperati. Al 95′ l’occasione più ghiotta per riportare la parità e giocarsela ai supplementari: la volée di Florenzi viene deviata dal compagno Joao Pedro. Il portiere era battuto sulla deviazione, ma la palla termina fuori e il match si conclude con il risultato di 0-1 in favore della Macedonia del Nord.

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ITALIA

Donnarumma, voto s.v.: Spettatore non pagante, i suoi guantoni restano puliti ma non può nulla sulla rete di Trajkovski al ’91. Il tiro è potente e preciso nell’angolino basso.

Florenzi, voto 6: Salva il risultato con una scivolata prestigiosa su Churlinov nel corso della prima frazione, rimediando – in recupero – all’errore precedente di Mancini. Nella ripresa si fa vedere molto in attacco dove prova delle conclusioni.

Mancini, voto 5: L’errore su Churlinov della prima frazione è molto grave. (dal 90′ Chiellini, s.v.).

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Bastoni, voto 6: Attento e concentrato, chiude e imposta bene.

Emerson, voto 4,5: Molto spento l’esterno del Lione, la catena di sinistra in collaborazione con Insigne è solamente un lontano ricordo dell’Europeo. Salta l’uomo e trova il fondo solo in rarissime occasioni in 90′.

Barella, voto 5: Si impegna e corre come suo solito, ma il Nicolò dei tempi migliori è lontano. Il suo calo è evidente, dovuto a una condizione fisica lontana dai suoi periodi migliori. (dall’77’ Tonali, 5,5).

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Jorginho, voto 5,5: Solito lavoro del regista del Chelsea, anche se i frutti non sono identici. Smista palloni semplici, non tenta una giocata degno del suo nome per cambiare l’inerzia della gara.

Verratti, voto 6,5: È il migliore a centrocampo, nonché migliore in campo tra le fila dell’Italia. Verratti sembra essere quello più in forma e in partita, ma da solo non basta per mettere la gara sui binari giusti.

Berardi, voto 5,5: Corre molto, trova spesso il fondo ma le sue conclusioni sono meno pericolose del solito. Sulla coscienza di Mimmo c’è l’occasione più ghiotta della partita: al 29′ Berardi raccoglie un passaggio errato di Dimitrievski in area di rigore, ma calcia in modo debole e centrale (a porta vuota) permettendo il recupero allo stesso estremo difensore. Sul suo voto pesa molto il gol fallito a porta vuota, il suo tiro è molle. (dal 90′ Joao Pedro, s.v.).

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Immobile, voto 4,5: È il solito Ciro Immobile in formato Nazionale: fuori dal gioco, corre a vuoto e mai pericoloso. D’altro canto non è solo colpa sua, in quanto ha avuto pochi palloni giocabili, spesso mal serviti. (dal 77′ Pellegrini, 5,5).

Insigne, voto 4: La stagione di Lorenzo Insigne continua con tanti bassi e meno alti. Prestazione horror per il capitano del Napoli, mai decisivo e sufficiente. Sulla corsia sinistra lui ed Emerson sono inesistenti. Ci si aspetta molto di più da lui dopo il Campionato Europeo e con alle spalle il numero 10. IRRICONOSCIBILE. (dal 64′ Raspadori, 5).

MACEDONIA DEL NORD

La Macedonia del Nord riesce nel suo intento: soffre meno del previsto e strappa il pass per la finale playoff contro il Portogallo. Approccio difensivo ottimo, così come l’impegno e l’abnegazione nell’intero undici e sostituti. Contro i lusitani saranno, inevitabilmente sfavoriti, ma avranno a disposizione Elmas. Grande assente contro l’Italia. Il sogno Mondiale continua, i macedoni inseguono la prima storica qualificazione alla competizione.

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Dimitrievski: voto 6; S. Ristovski: voto 6,5, Velkovski: voto 6 (85′ Ristevski s.v.), Musliu: voto 6, Alioski: voto 6,5; Churlinov: voto 5, Bardhi: voto 6,5, Ademi: voto 6 (58′ Ashkovski, 6), Nikolov : voto 5,5 (58′ Spirovski 6); Trajkovski 8, M. Ristovski 5 (71′ Miovski 7).

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