I nostri Social

Napoli

Napoli: Uno scudetto messo a rischio dalla partenza di Kvaratskhelia

Pubblicato

il

Kvaratskhelia Napoli
Tempo di lettura: 2 minuti

A volte basta poco per scrivere la storia di un club, o quantomeno per cambiarne il corso, per il Napoli, quel “poco” ha avuto il volto giovane e ispirato di Khvicha Kvaratskhelia.
L’esterno georgiano, arrivato nell’estate del 2022 per raccogliere la pesante eredità di Lorenzo Insigne, non ci ha messo molto a conquistare il cuore dei tifosi e il palcoscenico della Serie A.
Cinque reti e tre assist in appena 17 presenze: tanto è bastato per fare meglio, in un solo girone, di quanto David Neres fosse riuscito a fare in un’intera stagione.

E pensare che quello era solo l’inizio. Kvaratskhelia non ha solo brillato: è esploso. Con un impatto devastante, ha trascinato il Napoli alla conquista del terzo Scudetto, diventando immediatamente il simbolo di una squadra rinata. Il suo talento, la sua imprevedibilità e il suo contributo decisivo sono valsi il riconoscimento di miglior giocatore del campionato al termine della sua stagione d’esordio.

Un colpo perfetto targato De Laurentiis, forse il più riuscito della sua lunga gestione, che pure di intuizioni felici ne ha collezionate. Se si mettono insieme il prezzo del cartellino, la rapidità con cui si è adattato al calcio italiano e il peso specifico che ha avuto nella cavalcata tricolore, Kvaratskhelia rappresenta un autentico capolavoro dirigenziale.

Pubblicità

L’addio a gennaio

Eppure, come spesso accade nel calcio, le favole finiscono. Dopo due anni e mezzo intensi e ricchi di soddisfazioni, il georgiano ha salutato Napoli a gennaio per volare al PSG.
Da febbraio in poi ha continuato a incantare anche a Parigi, ma quella è un’altra storia. Un’altra maglia, un altro campionato, un altro sogno.

Il suo addio, però, ha avuto un peso enorme. Ha interrotto bruscamente l’equilibrio che Antonio Conte aveva trovato nella prima parte di stagione.
L’allenatore leccese, che aveva saputo dare al Napoli una nuova identità, si è ritrovato senza il suo uomo chiave e senza un vero sostituto. David Neres, l’uomo chiamato a non farlo rimpiangere, è stato spesso ai box per infortunio, lasciando Conte a corto di soluzioni e costretto a reinventare costantemente la formazione titolare.

Così, quello che sembrava un sogno solido ha iniziato a scricchiolare. Senza certezze, senza un leader tecnico, il Napoli è tornato a navigare a vista.
E se Kvaratskhelia è stato l’emblema della rinascita, la sua partenza improvvisa ha segnato anche l’inizio di una nuova fase di instabilità.

Pubblicità

(Foto: Depositphotos)

in evidenza