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PAGELLE JUVENTUS: Venezia 2 – Juventus 3

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Locatelli Juventus
Tempo di lettura: 2 minuti

“Fiuuu” avrebbe detto qualcuno in altri tempi. La Juventus, tra mille sofferenze, conclude la stagione vincendo al Penzo contro il Venezia e si conquista l’ooportunità di giocare in Champions anche il prossimo anno. Un obiettivo minimo ma vitale per le casse e il prestigio del club in attesa di sviluppi sul fronte allenatore. Certo, vedere un club storico come la Juventus festeggiare quasi in lacrime un quarto posto fa specie ma al momento questo passa il convento dalle parti di Torino.

Il match si apre con i bianconeri che vanno subito sotto con il gol di Fila per il Venezia, ma a differenza di altre volte non si abbattono e anzi si scuotono. Prima Alberto Costa che trova un gran gol annullato però dal VAR per tocco di mano. Poi le giocate di Yildiz e Kolo Muani che nel giro di pochi minuti siglano un uno-due che fa chiudere alla Juve il primo tempo sul 2-1.

Nella ripresa Madama sembra controllare la gara ma la difesa latita soprattutto sui contropiede. Ed è infatti proprio una ripartenza che porta alla rete di Haps. Da Torino intanto non giungono buone notizie perché la Roma archivia il proprio match contro i granata. Ed è proprio quando i minuti passano e il dramma sportivo si consuma che Conceicao si conquista un penalty che Locatelli trasforma con freddezza.

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Per la Juventus e per Tudor la barca è stata portata in porto, ma questa verosimilmente rappresenta soltanto una pezza ad un stagione che è stata, per usare un eufemismo, deludente.

LE PAGELLE

Di Gregorio: Deve metterci la mano su una conclusione insidiosissima di Doumbia. Nulla può sui gol. Voto 6,5.

Costa: Ha responsabilità sul primo gol ma poi riscatta la partita prima col gol annullato che dà comunque la scossa e poi con la consueta propositività offensiva. Voto 6.

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Kelly: Fila sarebbe stato il suo uomo e se lo lascia sfuggire con la complicità di Cambiaso. Impreciso in generale. Voto 5,5.

Savona: Con la difesa a 3 da braccetto soffre tanto e non tiene mai il proprio uomo. Peggiore dei suoi. Voto 5.

Gonzalez: Si dà da fare sulla fascia e cerca di trovare quel guizzo che invece trovano i suoi compagni. Voto 6.

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Thuram: Stoico lottatore che finisce il match con i crampi ma anche con lucidità. Senza di lui sarebbe stata una stagione ancor più difficile. Voto 7.

Locatelli: Da capitano e condottiero vero, con personalità, va a battere un rigore che poteva valere una stagione. Voto 7.

Cambiaso: La giocata migliore della sua partita è quella con cui in qualche modo serve l’assist a Kolo Muani sul secondo gol. Voto 6.

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Yildiz: La luce. Tutti le azioni più pericolose passano dai piedi del numero 10 che rappresenta il faro e l’ancora a cui si aggrappa la Juve. Voto 7,5.

Conceicao: La miglior partita da quando c’è Tudor. Imprevedibilità, lucidità e carattere con cui si conquista il rigore decisivo per vincere. Voto 7.

Kolo Muani: Terzo gol nelle ultime cinque. Se la Juve è andata in Champions lo deve ad un centravanti arrivato a gennaio in prestito e che ha dato quello che mancava nei momenti difficili. Voto 7.

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Veiga: Sbaglia sul contropiede che porta al gol di Haps perdendosi la marcatura e deviando in modo sfortunato il pallone. Voto 5.

Mckennie: Si vede poco da quando entra ma gli arrivano pochi palloni. Voto 6.

Vlahovic: Entra per tenere qualche palla in avanti ma lo fa male. Voto 5,5.

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Gatti: SV

Weah: SV

(Foto:DepositPhotos)

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