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Roma, Ghisolfi ai titoli di coda: separazione consensuale con il club giallorosso

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Friedkin Roma
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L’avventura di Florent Ghisolfi come direttore sportivo della Roma è già giunta al capolinea. Dopo settimane di voci e indiscrezioni, la notizia ora è praticamente ufficiale: il dirigente francese e la società giallorossa hanno deciso di separarsi, in modo consensuale. L’accordo verrà formalizzato nelle prossime ore, ma la decisione è già presa.

Arrivato con l’obiettivo di guidare il nuovo corso romanista, Ghisolfi non ha avuto il tempo né l’opportunità di incidere realmente sul progetto tecnico. Le divergenze emerse nel dietro le quinte – sia sul piano gestionale che sul mercato – hanno reso inevitabile la rottura. Una conclusione amara, ma gestita con toni distesi e professionali, come confermato dalle ultime indiscrezioni: nessuna frattura insanabile, ma semplicemente la consapevolezza reciproca che i percorsi devono dividersi.

Roma al lavoro per il dopo-Ghisolfi

Con l’addio ormai imminente, la Roma si è già messa in moto per individuare il profilo giusto a cui affidare la guida dell’area sportiva. Un nodo da sciogliere con rapidità, anche in vista delle imminenti operazioni di mercato e del supporto necessario al nuovo allenatore Gian Piero Gasperini, che attende rinforzi e certezze.

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Il successore di Ghisolfi dovrà inserirsi in un contesto tecnico già delineato, ma ancora in fase embrionale. La priorità sarà costruire una rosa competitiva intorno alle idee tattiche di Gasperini e sbloccare alcune situazioni in uscita e in entrata – a cominciare dalla questione attaccante.

Un addio che lascia domande

L’esperienza lampo di Ghisolfi nella Capitale solleva interrogativi sulla chiarezza del progetto sportivo giallorosso. Una scelta, quella del dirigente ex Nizza e Lens, che sembrava mirata alla costruzione di un progetto a medio-lungo termine, ma che si è scontrata fin da subito con difficoltà ambientali e strutturali.

Ora la palla passa alla dirigenza, chiamata a voltare pagina in fretta. La Roma non può permettersi altri passi falsi nella programmazione: il mercato è alle porte, la stagione incombe, e serve una guida forte e allineata alla visione della società e del nuovo allenatore.

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(Foto: Depositphotos)

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