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Roma, cessioni importanti in vista
La Roma si muove con decisione sul fronte delle cessioni: entro il 30 giugno, il club giallorosso deve incassare circa 13 milioni di euro per rispettare i parametri imposti dalla UEFA in materia di sostenibilità finanziaria.
Si tratta di una necessità già ben nota a Trigoria, che ha imposto alla dirigenza una corsa contro il tempo per completare almeno un’operazione in uscita prima della fine dell’esercizio finanziario.
Cessione imminente per rientrare nei parametri UEFA
Il primo nome che sembrava destinato a partire era quello di Angeliño. Il terzino spagnolo, arrivato a gennaio dello scorso anno dal Lipsia in prestito con diritto di riscatto, sembrava a un passo dal trasferimento in Arabia Saudita, precisamente all’Al Hilal.
L’accordo tra le società era già stato raggiunto, e l’operazione avrebbe garantito una boccata d’ossigeno economica immediata alla Roma. Tuttavia, nelle ultime ore, il giocatore avrebbe preso tempo, frenando la trattativa. I motivi non sono ancora del tutto chiari: si parla di indecisioni personali legate al trasferimento in una lega meno competitiva rispetto a quelle europee, nonostante l’ingaggio nettamente superiore.
Il rallentamento sull’asse Roma–Riyadh ha quindi costretto il club a valutare alternative. Una delle piste più calde riguarda Evan Ndicka, il centrale ivoriano arrivato a parametro zero dall’Eintracht Francoforte. La sua stagione è stata positiva, e ha attirato l’attenzione di alcuni club di Premier League, tra cui Manchester United e Tottenham.
Ndicka, occhi dalla Premier: la Roma è pronta ad ascoltare offerte
Secondo fonti vicine al club, Ndicka è valutato almeno 30-35 milioni di euro, ma la Roma spera in un’asta che possa portare la cifra intorno ai 40 milioni. Nonostante sia considerato una pedina importante nello scacchiere tattico di Gianpiero Gasperini, il club non esclude la sua cessione davanti a un’offerta congrua.
In questo momento, i suoi agenti sono al lavoro per sondare il mercato inglese, dove la Premier rappresenta una destinazione gradita anche per il giocatore stesso, desideroso di misurarsi in un campionato altamente competitivo.
Ndicka, classe 1999, ha ancora margini di crescita e un contratto lungo, due fattori che rendono la sua cessione particolarmente vantaggiosa in termini di plusvalenza. Dal punto di vista contabile, infatti, qualsiasi cifra incassata rappresenterebbe una plusvalenza netta, visto che il suo arrivo fu a costo zero. Per questo la sua eventuale partenza è considerata strategica in ottica Fair Play Finanziario.
Situazione in evoluzione: i prossimi giorni saranno decisivi
La dirigenza giallorossa continua a lavorare sotto traccia, ma il tempo stringe. L’obiettivo è completare almeno una cessione entro il 30 giugno per mettere in sicurezza i conti e permettere poi al club di muoversi con maggiore libertà sul mercato in entrata. Se Angeliño non dovesse dare l’ok al trasferimento in Arabia, Ndicka potrebbe diventare l’indiziato principale per generare l’attivo richiesto.
Nel frattempo, resta da capire se arriveranno offerte formali dalla Premier League. I contatti ci sono, ma al momento non si è ancora giunti a una vera trattativa. La sensazione è che qualcosa possa sbloccarsi già nei prossimi giorni, anche perché sia la Roma che l’entourage del difensore vogliono chiarezza prima dell’inizio del ritiro estivo.
(Foto DepositPhotos)
