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Addio Feralpisalò: nasce l’Union Brescia
E’ durata 38 giorni l’assenza di una squadra bresciana tra i professionisti ma ora è ufficiale: nasce l’Union Brescia, la quale ripartirà direttamente dalla Serie C prendendo il posto della Feralpisalò, con il presidente Pasini che dopo aver condotto la squadra del Garda, nata nel 2009, fino alla Serie B è ora pronto ad imbarcarsi in una nuova avventura.
Nella serata del 17 luglio si è infatti svolta a palazzo Loggia la presentazione della nuova realtà bresciana, con la sindaca Castelletti e lo stesso Pasini sul palco per presentare il nome, il logo e le maglie nuove.
Pasini: “Sarà il Brescia dei bresciani”
E’ proprio l’imprenditore che nelle sue prime parole come nuovo presidente della squadra bresciana ha voluto spiegare il perché della denominazione “Union”:
“Perdonate l’emozione: sono abituato a parlare davanti a tante persone, ma non posso rimanere impassibile davanti a un momento così importante per Brescia. Ringrazio la sindaca, da quel caffè in cucina a casa sua è partito il progetto dell’Union Brescia. La scelta del nome si rifà a una serie di motivi legali, ma vuole anche trasmettere l’idea che questo è il Brescia dei bresciani“.
“Tre anni per tornare in B”
Durante le domande dei giornalisti prima della conferenza stampa Pasini ha spiegato le basi del nuovo progetto, specificando come l’obiettivo sia quello di tornare in Cadetteria entro 3 anni:
“Sarà un progetto triennale che dovrà riportare il Brescia in B, dopodiché vedremo come e con chi andare avanti. Poi se ce la faremo prima, tanto meglio. Nel calcio non vince chi spende di più, ma chi è più organizzato“.
Lo stemma e le maglie
Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati anche il nuovo stemma, con una leonessa che guarda verso sinistra (al futuro) e che spunta dagli spazi tra la S di BS e i margini del logo. Per le maglie la grande assente è la storica V delle Rondinelle, che come spiegato da Pasini non è stato possibile usare per questioni legali:
“Sulla V che ha sempre contraddistinto il Brescia devo fare una precisazione. Ci siamo mossi in un campo minato. I marchi sono due: uno è di Corioni, l’altro è di Cellino. Questo si distingue completamente da entrambi. Abbiamo messo in campo società specializzate per evitare a ogni costo controversie legali. E pure per la maglia abbiamo dovuto fare un compromesso. Saranno entrambi di transizione verso il marchio storico di Corioni, per il quale abbiamo già avviato contatti con la curatela fallimentare“.

Fonte foto: Union Brescia Instagram
Sulla Serie C: “Avremo una buona squadra”
“Come si vince un campionato di serie C? Quando arrivammo primi non eravamo favoriti, c’erano squadre più blasonate di noi. A te deve andare tutto bene, alle altre no. Quest’anno, per come il direttore sportivo Ferretti sta allestendo la rosa, avremo una buona squadra. Non posso garantire che vinceremo, ma ripartiamo dallo zoccolo duro di una squadra che ha fatto settanta punti. Faremo bene, poi vincere è sempre difficile“.
Sul centro sportivo e lo stadio: “Ci alleneremo a Salò. Rigamonti? No comment”
“La squadra si allenerà a Salò, abbiamo ancora due anni di convenzione. La struttura ha tutto quello che serve. E poi alternative al momento non ci sono: il centro sportivo di Torbole è di proprietà della famiglia Cellino. Entro due anni dovremo trovare delle alternative, questo è certo. Sul Rigamonti non mi pronuncio, c’è anche un ricorso di Cellino che andrà valutato. Lo stadio è importante per una società“.
La squadra di mister Diana partirà ora per il ritiro di Piamborno per preparare quella che con ogni probabilità (visti i precedenti con i playoff) sarà una lunga stagione, in attesa di aggiungere ancora qualche pedina alla rosa dell’Union Brescia che necessita di una punta e di un portiere di categoria.
(Foto: Depositphotos)
