Atalanta
Atalanta, Lookman ancora assente
La trattativa tra Atalanta e Inter per Ademola Lookman è arrivata a un punto di rottura: l’attaccante nigeriano, ormai fermamente intenzionato a vestire nerazzurro, non si è presentato neppure oggi al centro sportivo di Zingonia per la seduta di allenamento e per le terapie previste, infrangendo le regole del ritiro nonostante sia sotto contratto fino al 2027 con la Dea.
Lo strappo si è consumato pubblicamente: Lookman ha eliminato ogni riferimento all’Atalanta dai suoi profili social e ha pubblicato un messaggio in cui accusa il club di aver «promesso una cessione che ora rifiuta nonostante l’accordo raggiunto». Luca Percassi ha prontamente replicato, ribadendo che ogni decisione sul futuro spetta esclusivamente all’Atalanta e che l’accordo preliminare prevedeva una destinazione all’estero e mai un trasferimento in Serie A.
L’assenza agli allenamenti è il terzo episodio in pochi giorni: dopo il silenzio sul post-intervento, Lookman ha mancato anche il pranzo facoltativo e il lavoro di riatletizzazione programmato. La società ora valuta possibili provvedimenti disciplinari, incluse sanzioni economiche, pur evitando al momento misure drastiche, bensì puntando a preservare il rispetto del contratto.
Malgrado l’offerta formulata dall’Inter – 42 milioni più 3 di bonus – sia vicina alle richieste dell’Atalanta, il club ha ribadito che non accetterà il trasferimento del suo numero “11” in una squadra italiana. Le posizioni restano lontane, ma l’Inter resta vigile e disposta a rilanciare con cifre maggiori se necessario.
Il caso si è trasformato in uno scontro di volontà: da un lato il calciatore convinto di aver diritto a partire, dall’altro una società ferma a difendere il proprio valore tecnico ed economico.
Nei prossimi giorni, l’evoluzione potrebbe essere decisiva: o Lookman torna sui suoi passi e riprende il percorso in neroazzurro, oppure l’addio diventa inevitabile, con possibili ulteriori offerte in arrivo da club esteri pronti a intervenire in missione salvezza per superare il muro italiano.
(Foto DepositPhotos)
