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Matias Soulé trascina la nuova Roma di Gasperini: “Mi vedo qui a vita”
Matias Soulé si impone nella nuova Roma di Gian Piero Gasperini, diventando fin dalle prime giornate il simbolo del rinnovamento giallorosso. Gol, assist e giocate decisive hanno già conquistato l’Olimpico, segnando un inizio di stagione nel segno del talento argentino.
In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Soulé ha ripercorso il suo percorso nella Capitale, ricordando le difficoltà iniziali e i paragoni scomodi:
“Paragone con Iturbe? Quelle cose fanno male. Soprattutto lo scorso anno non volevo leggere nulla, ma alla fine arrivano comunque. L’importante è la testa: non ho mai mollato, anche quando non giocavo. All’inizio volevo fare in dieci minuti quello che si può fare in novanta, ma non andava mai bene”, ha raccontato l’attaccante.
La svolta è arrivata con l’arrivo in panchina di Claudio Ranieri, che lo ha aiutato a ritrovare fiducia e serenità:
“All’inizio mi vedeva in allenamento e quando avevo il pallone tra i piedi mi diceva: ‘Eh sì, fatte un altro giro…’. Poi mi ha preso da parte e mi ha detto di cercare la semplicità, che tutto sarebbe arrivato da solo. Mi ha dato tranquillità e fiducia, e da lì le cose sono cambiate”.
Soulé guarda ora al futuro con entusiasmo e con un sogno ben chiaro in testa:
“Dybala? Non so se sarà il suo ultimo anno alla Roma, ma spero rimanga a lungo qui. Io mi vedo a lungo nella Roma, è il sogno di tutti tagliare certi traguardi con questa maglia. Se chiudo gli occhi mi immagino di essere qui a vita”.
Con Gasperini in panchina e Soulé in campo, la Roma sembra aver trovato nuova linfa. L’argentino non vuole fermarsi: il futuro giallorosso passa anche dai suoi piedi e dalla sua voglia di restare.
(Foto: DepositPhotos)
