Genoa
TARGET – Alla scoperta di Jeff Ekhator, giovane bomber del Genoa
Il gol di tacco sul prato che fu di Maradona ha acceso ancor di più i riflettori su Jeff Ekhator, attaccante classe 2006 in forza al Genoa. Fin qui la sua carriera è stata naturalmente breve vista la giovane età, ma i presupposti affinché il suo futuro possa essere radioso ci sono. Il suo ex allenatore Gilardino lo ha lanciato in Serie A e il suo successore Vieira lo ha confermato in prima squadra. Segno di un ragazzo che di strada ne può fare.
Chi è Jeff Ekhator
Talento precoce e cuore rossoblù (tifa Genoa sin da bambino): la storia di Ekhator comincia a otto anni, quando il suo talento non passa inosservato. Dopo essere stato seguito dagli osservatori di Virtus Entella, Sampdoria e Genoa, è proprio il club rossoblù ad assicurarselo per il settore giovanile. Da lì in poi la sua è stata una crescita costante.
Le sue prestazioni non sfuggono ad Alberto Gilardino, che lo promuove dalla Primavera alla prima squadra per la stagione 2024-2025. Il 9 agosto arriva l’esordio ufficiale tra i professionisti. Ekhator subentra a Vitinha negli ultimi minuti del match di Coppa Italia contro la Reggiana, vinto 1-0. Otto giorni dopo il giovane centrocampista si toglie la soddisfazione di debuttare in Serie A contro l’Inter, entrando all’86° minuto nella sfida terminata 2-2.
Il 5 ottobre 2024 è la data che invece Ekhator racconterà ai proprio nipoti. Contro l’Atalanta, nonostante la sconfitta per 5-1, il giovane attaccante trova il suo primo gol tra i grandi, diventando il primo giocatore nato nel 2006 a segnare in Serie A e il quarto più giovane marcatore nella storia del Genoa.
Un exploit che convince la società a blindarlo, firmando il rinnovo fino al 2029. Con l’arrivo di Patrick Vieira in panchina, il giovane talento continua a essere parte integrante del progetto rossoblù. Un percorso di grande crescita che gli è valso anche la convocazione del CT Baldini in nazionale Under 21.
Caratteristiche tecniche
Di piede destro naturale Ekhator è un attaccante alto 190 centimetri che di conseguenza sta sviluppando grandi abilità nel giocare anche spalle alla porta. In questi suoi primi anni di carriera ha dimostrato grande versatilità in quanto si è saputo adattare al ruolo di seconda punta pur essendo di fatto un centravanti.
Il suo stile di gioco è quindi fatto della capacità di smistare palloni ai compagni proponendosi come una sorta di regista offensivo. Nonostante la stazza è infine un attaccante molto rapido. Caratteristica a cui abbina una grande tecnica, dimostrata nel fantastico gol di tacco contro il Napoli al Maradona.
