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Napoli, nuovo stadio: no del Comune al progetto di Caramanico

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Napoli Maradona
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La conferenza dei servizi convocata nell’ambito della Zes per esaminare il progetto del Napoli relativo alla costruzione di un nuovo stadio nell’area del mercato Caramanico si è conclusa senza alcun accordo. La distanza tra il club e il Comune resta profonda: da una parte la società azzurra, decisa ad andare avanti con l’idea di un impianto completamente nuovo; dall’altra l’amministrazione cittadina, ferma sulla volontà di puntare esclusivamente sulla ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona.

La posizione del Comune è stata nuovamente espressa in modo netto. Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’amministrazione ha chiesto che il proprio parere contrario fosse formalmente verbalizzato e che nelle successive convocazioni fosse specificata la natura preliminare della conferenza. Le criticità già evidenziate nelle scorse settimane, infatti, non avrebbero trovato risposta sufficiente nelle controdeduzioni presentate dal Napoli.

Al rifiuto del Comune si aggiunge anche quello degli operatori del mercato Caramanico, che hanno sottolineato il valore economico dell’area e ribadito la loro indisponibilità a una delocalizzazione. Nelle prossime sedute entrerà inoltre in discussione anche la proposta della società AreNapoli, che ha avanzato l’idea di costruire un palazzetto nella stessa zona, complicando ulteriormente il quadro.

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Parallelamente, l’amministrazione comunale ha ricordato che esiste già un piano approvato per l’ammodernamento del Maradona in vista di Euro 2032. L’intervento prevede lavori su tribune, copertura, servizi, accessibilità e un nuovo studio per la riapertura del terzo anello. Il Napoli, però, ha ribadito di non voler aderire a tale progetto e continua a puntare sulla soluzione di Poggioreale, giudicata più moderna e funzionale alle esigenze del club.

La vicenda resta completamente aperta. Se il percorso per la realizzazione del nuovo stadio dovesse incepparsi definitivamente, la società potrebbe tornare a valutare aree alternative fuori dai confini cittadini, tra cui quella della stazione di Afragola, già considerata nei mesi scorsi. Il braccio di ferro tra Comune e Napoli, intanto, prosegue senza apparenti spiragli di convergenza.

(Foto: DepositPhotos)

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Produttore Esecutivo in Mediaset per contenuti di informazione (hardnews e softnews), telegiornali e talk tv prime-time. Ho ideato il progetto LBDV e fondato la testata giornalistica. Sono amante del dubbio, socratico per formazione e mi piace guardare al di là delle apparenze tutto, le persone e la vita.

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