Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Una serata da dieci
La Juventus riesce ad acciuffare la prima vittoria nella Champion’s League 2025-2026 aggiudicandosi per 3 a 2 l’incontro in trasferta con i norvegesi del Bodø Glimt.
Serata difficile, anche e non solo per le complicazioni dovute al clima polare. C’era da affrontare una formazione decisa a tutto, perfettamente a suo agio nonostante la temperatura sotto zero, con l’obbligo di fare risultato pieno per rimettere in sesto una classifica deficitaria. E tutto questo senza, possibilmente, lasciare infortunati su quella lastra di ghiaccio che era diventato il terreno di gioco degli avversari. Una impresa mica male, portata a termine grazie al giocatore di maggior talento della rosa. Che ha vissuto davvero una serata da dieci.
La prudenza non paga
Il primo che non vuole che ci siano vittime è, ovviamente, Luciano Spalletti. La stagione è ancora lunga, ha gli uomini già contati, non può permettersi il lusso di perderne altri. Quindi, anche se la partita ha la sua importanza, decide di tenere fuori i suoi uomini migliori, almeno nel primo tempo. Cosi, se gente come Yildiz e Vlahovic combattono il freddo imbacuccati in panchina, alcuni giovani come Miretti hanno la responsabilità di gestire la mediana ed altri giovanissimi come Adzic si prova definitivamente a svezzarli, affidandogli ruolo e compiti di guastatore tra le linee. Peccato che la prudenza non paghi e, alla mezz’ora, la retroguardia si produca in una dormita collettiva che regala il gol del vantaggio ai norvegesi e mette l’incontro in salita. Per risalire la china non c’è altra soluzione: fuori il deludente fantasista montenegrino e dentro il gioiello turco. Nella speranza che viva una serata da dieci.
Si accende la luce
Il numero che ha le spalle è come una carta d’identità. Ne certifica le qualità tecniche, garantisce il suo carisma, assicura la sua leadership presente e futura. Non si indossa quella maglia se sei un giocatore qualsiasi, tanto meno a vent’anni. Il mister sa bene che quando c’è lui in campo le cose non possono che cambiare in meglio e non esita a fargli dismettere la tuta quando vede che la situazione si complica. Kenan Yildiz, a dispetto dei suoi verdi anni, è già un elemento decisivo. Ed è pienamente consapevole di esserlo: da lui ci si aspetta che accenda la luce e illumini la manovra offensiva. Il ragazzo turco non perde tempo e si mette subito all’opera. Da una sua iniziativa sulla sinistra, con dribbling stretto e tiro in porta nasce la rete del pareggio ad opera del belga Openda. Ed è solo il primo assolo di una serata da dieci.
Sorpasso e rimonta
Il suo show personale è, infatti, appena iniziato. I compagni vedono che ha l’ispirazione giusta a guidare il suo sinistro educato e gli servono palla ogni volta che è possibile. Quindi, una volta che la sfera è adagiata sui suoi piedi di velluto si tratta solo di posizionarsi a dovere: prima o poi il pallone giusto arriverà. E’ il caso di Miretti: servito a dovere dal fantasista turco, dapprima infila un gol annullato per fuorigioco di Openda e poi, sempre imbeccato dallo spumeggiante numero dieci, inventa un assist per il colpo di testa di McKennie che vale il sorpasso. A questo punto la partita sembrerebbe mettersi sui binari giusti per i bianconeri, ormai padroni del campo e con gli avversari alle corde. Ma, a scombinare tutto, arriva lo scellerato fallo in area di Cabal che regala il rigore del pareggio ai norvegesi. Non sono servite a nulla, dunque, le magie di Yildiz in una serata da dieci?
L’ultimo guizzo
Niente affatto: il ragazzo dell’Anatolia ha deciso di griffare questa partita con il suo marchio. Che può essere solo quello di una vittoria. Chiede palla a gran voce e semina il panico nella difesa avversaria con le sue serpentine. E, in pieno recupero, il suo ultimo guizzo costringe il portiere avversario ad una respinta corta. Sul rimpallo il più lesto ad approfittarne è il canadese David che insacca la rete della vittoria e della sua auspicata rinascita come killer d’area di rigore. E’ il gol che vale la vittoria, i tre punti e il tanto sospirato lievitare della classifica. Tutto merito del giocatore che, ancora una volta, ha vissuto una serata da dieci.
(Foto: Depositphotos)
