Benevento
Fino all’ultimo respiro l’esordio stagionale del Benevento in Coppa Italia
BENEVENTO – RAVENNA 5-3
Non è stato per niente facile, ma ha avvolto lo stadio un cardiopalma continuo. All’esordio stagionale contro il Ravenna, nel debutto nei preliminari di Coppa Italia, il Benevento cala il pokerissimo dopo essere andata sotto per due volte, con la prima che è stata un doppio svantaggio che suonava già come una mezza sentenza. Dubbi sui campani favoriti sui romagnoli ce n’erano pochi.
Specie perché la società di Vigorito ha messo in piedi una strategia di calciomercato a lungo termine ben precisa e ponderata, potenziando la fase difensiva e impreziosito quella offensiva.
Idee chiare sicuramente anche per la squadra di Mandorlini, che a giugno s’è ritrovata l’annuncio dell’arrivo niente poco dimeno che sua maestà Ronaldinho.
Il fuoriclasse brasiliano, consacratosi Pallone d’Oro nel 2005 e laureatosi campione del mondo nel 2002, non era presente stasera anzitutto perché non ha ancora raggiunto la squadra per il ritiro, né è ancora stato ufficialmente presentato, in quella che sarà una grande kermesse in pompa magna il prossimo 21 agosto.
Bene o male i romagnoli si presentavano con l’esoscheletro tattico mandorliniano di sempre, mutando il classico 4-3-3 con un più prudente 3-5-2 con Vinicius, Venturi e Maggio, tra i tanti nuovi acquisti, ad esordire con la nuova maglia e ad esordire da titolari.
I sanniti iniziavano a memoria con il 4-2-3-1 che gli ha consentito di imporsi in serie C, con alcuni nuovi innesti come Beruatto, titolare dall’inizio, e Sylla, Sernicola, Siatounis, Dalle Mura, Battista e Verdi, che partivano dalla panchina. Ma, soprattutto, ripartivano dalle certezze di Maita, Prisco e Lamesta. Mentre gli infortunati Ricci, Simonetti, Carfora e Schimmenti erano ancora out in infermeria, con Tumminello fermo un turno per squalifica. Al contrario della squadra di Floro Flores, che ha fatto terra bruciata intorno a sé anche in Supercoppa (con le vittorie su Vicenza e Arezzo), quella di Mandorlini ha subito la cocente battuta d’arresto durante i playoff nel doppio confronto contro la Salernitana.
PRIMO TEMPO – Docce fredde estive
Stadio non pieno di spettatori per la prima stagionale del Benevento, ma c’era da aspettarselo, è pur sempre il 9 agosto. Stadio non pienissimo, ma urlante a squarciagola per fare il tifo per i propri beniamini. Ed anche i tifosi ospiti si fanno sentire.
Stadio che riceve la prima doccia fredda della serata al secondo minuto di gioco. L’aggressività iniziale del Ravenna mette in difficoltà la retroguardia giallorossa, con Esposito che, titubante in un’uscita, regala uno spazio infinito.
A Vinicius il compito, non difficilissimo, di batterlo. Altra distrazione si rivela fatale per il portiere classe ’92 del Benevento. La retroguardia dei Leoni ruba palla e lancia in avanti con Esposito troppo sbilanciato.
A metà strada tra la porta e Maggio decide di temporeggiare e poi affrontarlo, ma il delizioso pallonetto dell’ala sinistra ex Reggiana non lascia scampo. La Strega, sotto 0-2 dopo appena un quarto d’ora, non si perde d’animo e suona la carica con Prisco. Che porta palla al piede fino al limite dell’area e scaglia una saetta imprendibile, accorciando così le distanze. Ravenna, più in palla dei padroni di casa, intimoriscono la Strega dapprima al 28’ con Fishlanner di prima intenzione (Esposito la blocca con sicurezza) e poi al 30’ con Tenkorang.
In entrambi i casi gli assist di Lonardi, dalla destra, si stavano rivelando decisivi. Al 39’ la doccia fredda la ricevono gli ospiti. Talia prova a metterla in mezzo, parata dal braccio di Soldini. L’arbitro Mastrodomenico non ha alcun dubbio e Salvemini realizza il penalty, con un tiro centrale.
Allo scadere del tempo, il Benevento, infervorato dalla rimonta, prova a completarla. Batti e ribatti in area, dopo una pennellata di Lamesta respinta da Venturi, Prisco di testa timbra la traversa. Ribattuta timida della difesa. Ne approfitta Caldirola, Venturi si rifugia in angolo. Benevento in un crescendo fino al finale di tempo.
SECONDO TEMPO – Giallorossi ai trentaduesimi contro la Fiorentina
Ripresa che inizia con gli stessi undici per entrambe le compagini, con la squadra di Floro Flores con un andamento un po’ più a folle, lasciando inevitabilmente qualche spazio in più ai ravennati.
Ma la vera follia si svolge al 54’ con il terzo pasticciotto (non in senso dolce) della serata per i giallorossi. Balbettano Beruatto e Pierozzi a pochissimi passi dalla porta, ne approfitta il solito Vinicius che infila per il 2-3. Corre ai ripari il tecnico napoletano con tre forze freschissime, due dei quali direttamente dagli acquisti del calciomercato.
E ha ben ragione a buttarli dentro. Al 61’ l’uomo-assist Lamesta sforna un altro bacio dei suoi da corner. Intercetta, e sfugge alla marcatura, Romano che pareggia i conti. Benevento adesso scatenato nel pressing. E infatti dal forcing del neoentrato Verdi al 63’, Salvemini s’intrufola e calcia sul primo palo. Venturi si fa trovare pronto. In questo ping pong infinito, passa in vantaggio la Strega al 72’ nuovamente da corner.
Lo calcia Verdi, si fionda Scognamillo, ma l’ultimo tocco è del capitano ravennate Esposito che spiazza tutti. Una beffa per i giallorossi dell’Emilia Romagna, che avevano avuto un doppio vantaggio iniziale e un nuovo vantaggio ad inizio ripresa e che certifica che sono ben pronti e svegli per il girone B della serie C: saranno sicuramente tra le protagoniste del torneo. Vicinissimo alla quinta rete Verdi un minuto dopo, ma l’attaccante svalvola la sfera a lato. Al 79’, dopo i nuovi ingressi dell’ultimo acquisto Duca e di Orellana, è da quest’ultimo che arriva palla a Spini che mette in difficoltà Esposito, che si distende in angolo.
Nuovo disorientamento, subito dopo, per i giallorossi, ma Tenkorang non ne approfitta per un tentativo di tete a tete con il portiere Esposito, preferendo calciare dalla distanza con l’effetto vapore, non impensierendo minimamente l’estremo difensore. La chiude al 90’ Ciccio Salvemini, per la sua prima doppietta di stagione. Contropiede della Strega, con Verdi che tenta il jolly di un pallonetto, e dalla ribattuta il più lesto di tutti è proprio il bomber giallorosso. Finisce 5-3 questa partita al cardiopalma e fino all’ultimo respiro.
Dopo Ascoli, Catania e Arezzo, anche il Benevento riesce a far valere la legge del campo, in questo caso della favorita più forte come organico e uomini in campo. Ma occhio a Vinicius del Ravenna! Davvero un bel prospetto il brasiliano proveniente dal Crotone.
Un doppio merito importante va al Ravenna: per averci creduto e per aver messo in evidenza i blackout dei giallorossi. Floro Flores, soddisfatto per il passaggio del turno, trarrà insegnamento soprattutto dalle défaillance difensive. E alla vigilia di ferragosto spetterà proprio ai sanniti entrare nell’arena dell’Artemio Franchi di Firenze per quello che sarà un duello prestigioso ai trentaduesimi di finale.
IL TABELLINO
Benevento (4-2-3-1)
Esposito; Pierozzi, Scognamillo, Caldirola, Beruatto (55’ Romano; 83’ Saio); Maita, Prisco; Lamesta (83’ Kouan), Talia (55’ Verdi), Giugliano (55’ Battista); Salvemini
All. Floro Flores
Ravenna (3-5-2)
Venturi; Donati, Esposito, Solini; Da Pozzo (84’ Luciani), Lonardi (73’ Viola), Vinicius (78’ Duca), Tenkorang (78’ Orellana), Falbo; Fischnaller, Maggio (73’ Spini)
All. Mandorlini
Arbitro: Mastrodomenico di Matera
Reti: 3’ Vinicius (R), 14’ Maggio (R), 15’ Prisco (B), 41’ Salvemini (B) su rig., 54’ Vinicius (R), 61’ Romano (B), 71’ Esposito (R) aut., 90’ Salvemini (B)
Ammoniti: Vinicius (R), Donati (R), Scognamillo (B)
Recupero: 3’ primo tempo; 5’ secondo tempo
(Foto: Depositphotos)
