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Juventus, l’email di Chiellini ai compagni: “Ho parlato con Agnelli e Paratici”

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Continua l’indagine della procura di Torino ribattezzata “Inchiesta Prisma”, che ipotizza l’ipotesi di falso in bilancio dal parte della Juventus. Nella giornata di lunedì, sono stati ascoltati Juan Cuadrado e Giorgio Chiellini. Proprio il capitano bianconero era uno dei più attesi. Secondo il Pm, infatti, proprio il difensore italiano sarebbe stato l’intermediario tra dirigenza e squadra per trovare l’accordo sulle quattro mensilità sotto osservazione. fanpage.it, poi, ha reso nota l’email spedita da Giorgio Chiellini ai propri compagni. Ecco il testo:

“Ho parlato con Paratici e con il presidente a proposito dell’emergenza attuale, che ha creato ovviamente grandi problemi finanziari, soprattutto di liquidità. E il club vorrebbe trovare un accordo per una nostra partecipazione al momento di difficoltà. Credo che anche noi dobbiamo fare un passo, come stanno facendo altri club in Europa e trovare un accordo che ci permetterebbe di evitare i rischi, oltre che di dare un’immagine di squadra fatta di uomini di valore.

A livello legislativo attualmente nessuno ci obbliga e non esiste il diritto che non veniamo pagati. I presidenti sono certi che verrà fatta una legge che li permetterà di non pagarci, se non giochiamo. Se non troviamo un accordo entro la fine del mese, inevitabilmente ci dovremo adeguare a quello che sarò deciso a livello nazionale”.

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Gli inquirenti contestano alla Juventus di aver pattuito con i giocatori nel marzo 2020, in pieno lockdown, non già la rinuncia a quattro stipendi (marzo, aprile, maggio e giugno, ovvero gli ultimi della stagione 2019/20) ma il differimento del pagamento di tre stipendi su quattro agli anni successivi senza che nei relativi bilanci ce ne sia traccia.

Una mossa, quella del club bianconero, volta ad alleggerire di ben 90 milioni di euro il bilancio 2019/2020 senza contabilizzare correttamente i 60 milioni pagati successivamente ai calciatori.

L’accordo, secondo la Procura di Torino, non sarebbe stato regolarmente comunicato dal club bianconero. È emersa “l’esistenza di plurime scritture private variamente denominate inserite nell’ambito delle due manovre stipendi per gli esercizi 2019/2020 2020/21 e non depositate presso gli organi competenti”.

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