Approfondimenti
ANGOLO SALERNITANA – Gli Altri siamo Noi
Eccola, la Signora dalla nobiltà sdrucita, ospite dell’indomita Fabbrica di Passione: l’Arechi ha ancora il coraggio di illuminare una scena funestata dalla penombra. I processi, i bilanci depennati, le classifiche sub iudice: una tristezza.
Da una vita si portano da casa il pallone. E spesso pure gli arbitri. Con l’atteggiamento di chi si sente il padrone, strafottente degli altri.
Gli Altri siamo Noi, per i quali il Gioco è una cosa seria: meno avvezzi ai Salotti Buoni, eppure a disagio al tavolo con chi bara. Non già di giustizia e giustizialismo quanto di pulizia si sente il bisogno. Chissà…
La partita dice poco: poco di nuovo, rispetto a quanto ormai si è capito. La Salernitana ha poca qualità, peraltro mal distribuita tra l’infermeria e l’estrema banda di sinistra.
Quando la partita si mette male, non ha proprio la sostanza di riportarsela dalla parte sua. Non ho visto tiri in porta, ma forse ero solo distratto. Dispiace constatare quanto diversa sia questa, rispetto alla Squadra della gara di andata.
L’andazzo s’è capito: c’è da fare a cazzotti col Campionato e strappare la salvezza a morsi. Si volterà pagina, ma solo a risultato ottenuto.
Sbrigata l’antipatica pratica, pensiamo alle cose serie. Ci attende il Bentegodi, non sarà una passeggiata: per loro no di sicuro.
È notte ma vorrei che fosse presto lunedì.
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