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Benevento

PUNTO A C – Tra sangue e arena, prudenza ed eleganza, chi uscirà alla distanza?

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Punto C Serie C
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Ma, ma, ma….il ballo del mattone ci restituisce il primato solitario in classifica della Salernitana di Raffaele. Il mattone in testa, questa volta, è caduto sul Benevento di Auteri, sconfitto dal Catania, che è adesso la prima inseguitrice, su un calcio di rigore molto generoso concesso agli etnei dopo revisione al FVS chiesta per un intervento di Salvemini su Cicerelli, che poi lo trasformerà.

Un contatto non eclatante, ma che, leggero, c’è (come per Di Lorenzo nell’altro big-match di giornata Napoli-Inter) e che si rivela essere decisivo. Così come determinante s’è rivelata la malizia di Cicerelli. La chiamavano “esperienza” una volta. La Strega ha provato a spingere molto per pareggiare l’incontro, ma non è riuscita a concretizzare. Numeri alla mano, fuori casa il Benevento non sfonda e non brilla. E’ vero che parliamo di un match, la cui sconfitta può, come dire, essere messa in conto. In fondo, il Catania di Toscano, come Benevento e Salernitana, punta alla promozione diretta. Ma l’aver perso 3 partite su 6 in trasferta disputate, è un segnale importante di un divario troppo netto tra prestazioni e raccolto nelle gare interne e quelle nelle esterne.
Un punto nelle ultime tre trasferte sono una tegola pazzesca, altro che ballo del mattone. Sorride il Catania, come detto, che ha tenuto il campo, gestito il vantaggio, “rischiato” di raddoppiare con l’ex Forte. Il big-match dell’11esima giornata molto combattuto e acceso si presentava, e così è stato.
La trasferta con un’altra campana, in terra casertana, saggerà le capacità dei siciliani d’incalzare la Salernitana, che si trova lì a mezzo palmo di mano. I desideri e i sogni ci sono. E fin dall’inizio. E considerando anche il fatto che le ha battute entrambe, lo spumante è già in ghiaccio.

Dovesse però andar loro male, i granata si preparano già, il 2 novembre a Latina, per una prima seria fuga autunnale, con ben, in quel caso, 9 vittorie sul groppone su 12. Un buon ruolino di marcia, seppur la stessa continua a non convincere appieno.

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Con due incidenti di percorso importanti (Cerignola e Catania), proprio la prima in classifica hatto fa suo il derby contro la sorprendente Casertana, vincendo con merito una gara aspra e ruvida e comprendendo, fin qui forse diversamente dai giallorossi beneventani, che la realtà della C è ben diversa dalle altre. Le partite sulla carta facili non esistono.
Il sudore e le lacrime da tirare fuori non sono mai troppe. “Sangue e arena”, citando un film del 1941. Espressione che sembra calzare a pennello su questo girone della C. Non dimenticando però ci vuole sempre il giusto mix d’aggressività e d’eleganza per domare le onde e non lasciarsi travolgere da esse. Con prudenza ed eleganza, chi riuscirà ad uscire alla distanza? Dal ballo del mattone al ritmo forsennato de “La paranza” di Daniele Silvestri è un attimo.

(Foto: Depositphotos)

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