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Ancora un pari per il Napoli, con il Parma finisce 0-0
Al Maradona finisce 0-0 tra Napoli e Parma e per gli azzurri si tratta del terzo pareggio di fila. Rallenta il Napoli, ancora decimato dagli infortuni e non riesce a far male ad un Parma che porta via da Fuorigrotta un punto prezioso. Ancora un gol annullato al Napoli
Le scelte
Il Parma torna al Maradona nel recupero della 16esima giornata di andata. Partita che era stata rinviata per l’impegno del Napoli in Supercoppa Italiana, vinta poi dagli azzurri.
Sono passate solo 68 ore da Inter-Napoli ed allora in questo impegno infrasettimanale per Conte (squalificato, in panchina c’è Stellini) è turn over obbligato, al netto di una panchina cortissima falcidiata ancora da tanti infortuni. Le novità sono Buongiorno per Juan Jesus squalificato, Mazzocchi per Di Lorenzo, Olivera per Spinazzola e Lang per Elmas. Neres va in panchina. Tante novità anche nel Parma, ad iniziare dalla porta dove mister Cuesta schiera Rinaldi, 23 anni, al suo esordio in Serie A. In attacco invece turno di riposo per Pellegrino e spazio a Cutrone.
Solo 0-0
Pronti via ed il Napoli ci mette solo 13′ per sbloccare la gara, ancora una volta a segnare per gli azzurri è Scott McTominay, ma il Var interviene per rilevare un fuorigioco di Pasquale Mazzocchi ad inizio azione. Una rete quella dello scozzese arrivata a certificare la supremazia in campo di un Napoli che chiuderà la prima frazione con 64% di possesso palla ed una presenza costante nell’area gialloblu.
Un primo tempo che però non vede il Napoli riuscire a sbloccare il risultato. Eppure le occasioni, dopo il gol annullato a McTominay, ci sarebbero. Una clamorosa capita a Buongiorno su calcio d’angolo, ma la sua conclusione troppo centrale non crea problemi a Rinaldi. Portiere del Parma che invece è bravo su una conclusione potente di Hojlund e poi fortunato quando Di Lorenzo da buona posizione calcia alto. L’ultima occasione per il Napoli arriva all’ultimo minuto, ancora da Hojlund, ma il colpo di testa del danese termina la sua corsa lontana dalla porta dei ducali.
Nei primi 45′ al Napoli manca soprattutto la qualità. Mazzocchi e Olivera sono spesso imprecisi nei cross e negli appoggi. Mancanza di qualità che non permette di concretizzare un predominio netto.
Risultato
Il secondo tempo inizia con le proteste del Napoli, già al primo minuto, per un tocco di mani in area da parte di Circati. Poi ancora proteste al 52′ per una spinta in area su Hojlund. Un avvio di secondo tempo veemente quello dei padroni di casa con mister Stellini che al 57′ prova ad aumentare ancora di più la pressione inserendo tutti insieme Neres, Spinazzola ed Elmas che prendono il posto di Mazzocchi, Olivera e Lang.
Cambi anche nel Parma con Pellegrino e Bernabé dentro per Cutrone e Ondrejka. Parma che nell’intervallo aveva già inserito Valeri per Sorensen.
Il copione della partita è lo stesso del primo tempo con il Napoli in pressione che però riesce a concludere poco e quando lo fa è impreciso. Ci prova McTominay un paio di volte anche sfruttando il lavoro che Spinazzola fa sulla sinistra dove adesso il Napoli è più pericoloso. Funziona meno invece sulla destra la catena Neres-Politano. Il brasiliano non sta bene e si vede.
Il Parma si difende con ordine e quando può perde tempo. Un punto a Napoli sarebbe importante per una squadra che arriva da 7 punti nelle ultime 4 partite. Non va bene invece il pari ai padroni di casa.
La carta di Conte e Stellini allora è Antonio Vergara che prende il posto di Matteo Politano. Rinaldi si fa ammonire per perdita di tempo. Poi due occasioni enormi per il Napoli. La prima la spreca Lobotka all’84’, dopo una bella azione sulla destra proprio di Vergara -, la seconda Spinazzola.
Poi più nulla. Nel finale del Napoli c’è solo frenesia ed anche l’entrata di Lucca per l’assalto finale non cambia le cose.
Sguardo alla Champions
Al Maradona finisce 0-0 con gli azzurri che rallentano ancora in classifica e adesso hanno un solo punto di vantaggio sul quarto posto occupato da Juve e Roma. Solo due giorni di riposo, poi il Napoli sarà di nuovo in campo al Maradona dove arriverà il Sassuolo. Quindi, di fila una dietro l’altra la trasferta di Champions a Copenaghen, la trasferta a Torino con la Juventus di Spalletti e la sfida decisiva per la stagione europea del Napoli in casa con il Chelsea.
Il Parma sale invece a 22, con 8 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. I ducali giocheranno domenica in casa con il Genoa, poi tre sfide difficilissime con Atalanta, Juve e Bologna.
(Foto: DepositPhotos)
