Tempo di lettura: < 1 minutoArtistico segna l’ennesimo goal decisivo e regala allo
Spezia altri tre punti importanti per risalire la classifica. Con una prestazione tutta cuore e grinta, sotto la pioggia, tra infortuni, come Bandinelli, lungo il cammino, gli aquilotti serrano le fila,
riuscendo ad avere la ragione sun un Avellino mai domo.
NIENTE FIORETTO
Cassata e Beruatto si sdoppiano per fare entrambe le fasi. Corse in avanti e indietro, in un’estenuante gara fatta di ribaltamenti, occasioni sciupate, ed errori qua e là di rifinitura, che avrebbero chiuso la pratica ben prima del triplice fischio. Non è partita da fioretto.
Solo corsa e tanta volontà.
Una gara da Picco, di quelle che non passano alla storia per bellezza, ma che costituiscono i mattoni che servono per costruire qualcosa. L’ansia e la preoccupazione di dover mettere sempre, o quasi, punti nel forziere non solo le migliori amiche per giocare bene.
PANE DURO ED ELEMETTO
Ma questo a noi non interessa, ci sarà modo e tempo per vedere anche quello. Intanto i nuovi arrivi sembrano aver sposato la causa mettendosi a disposizione e alzando il livello tecnico.
In attesa degli ultimi tasselli, uno per settore probabilmente, si fa la conta di chi potrebbe partire nell’ultima settimana.
Poi si chiuderanno le porte e ci sarà solo da lavorare. Nel menù che offre il campionato ci sarà tanto pane duro, duro come il lavoro e la fatica da fare.
C’è chi sogna e chi sposta l’asticella in alto. Qua c’è da difendere la trincea e da mettere l’elmetto. Anche quello portafortuna del magazziniere se serve.