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TARGET: Un nuovo brasiliano sbarca al Torino – chi è Tchoca, l’ultima scommessa di Petrachi
Il Torino ha rotto gli indugi per assicurarsi Joao Pedro Tchoca, il giovane centrale del Corinthians individuato come l’innesto ideale per potenziare il reparto arretrato. Con la necessità di aggiungere fisicità e leadership internazionale alla rosa, la dirigenza dei granata ha accelerato i tempi per battere la concorrenza e portare sotto l’ombra della Mole uno dei difensori più interessanti del Brasileirão.
Chi è Tchoca
Nato a Sete Lagoas nel 2003, Joao Pedro de Sousa Rodrigues, meglio noto come “Tchoca”, è cresciuto nel prestigioso vivaio del Corinthians. La sua è stata una crescita costante all’insegna della leadership: è stato il capitano della squadra che ha vinto la prestigiosa Copa Sao Paulo nel 2024, prima di imporsi definitivamente in prima squadra.
Nel corso della stagione 2025, è stato tra i protagonisti della cavalcata trionfale del Timão verso la conquista del Campionato Paulista e della Copa do Brasil, collezionando 33 presenze e confermandosi come uno dei migliori difensori Under-23 del Sudamerica. La sua personalità lo ha reso fin da subito un punto di riferimento per i compagni, guadagnandosi il rispetto di una tifoseria esigente come quella paulista.
Scheda tecnica del ragazzo
Tchoca è un difensore centrale “vecchia scuola” per temperamento, ma estremamente moderno per attitudine tattica. Grazie ai suoi 192 centimetri di altezza, fa della forza fisica e del gioco aereo le sue armi principali, rendendolo quasi imbattibile nei duelli ravvicinati. Nonostante la stazza imponente, possiede una discreta velocità nel recupero e una pulizia d’intervento che gli permette di giocare sia in una difesa a tre che in uno schieramento a quattro.
Il suo punto di forza è la lettura del gioco: il brasiliano eccelle nell’anticipo e nel senso della posizione, qualità che lo portano spesso a trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Destro naturale, ama impostare cercando spesso la verticalizzazione per saltare le linee di pressione avversarie. In patria viene paragonato per attitudine e struttura a profili che hanno fatto la storia del club granata, richiamando per certi versi la solidità fisica mostrata da Bremer.
Lo sviluppo della trattativa
L’operazione si è conclusa ufficialmente sulla base di un prestito oneroso da 1,5 milioni di euro con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di 10 presenze, fissato a ulteriori 4,5 milioni. Un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro che dimostra quanto il Torino creda nel potenziale del ragazzo.
La trattativa è decollata rapidamente dopo il via libera del presidente del Corinthians, facilitato dal forte desiderio del ragazzo di confrontarsi con il calcio europeo e con la scuola difensiva italiana. L’accordo prevede inoltre una clausola del 12% sulla futura rivendita a favore del club brasiliano. Il difensore è già atterrato in Italia per completare l’iter burocratico e mettersi immediatamente a disposizione del tecnico.
(Foto: LBDV)
