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Il Napoli arriva alla sosta in vetta, imponendosi di carattere sul Genoa e ribaltando il risultato: finisce 2-1

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Un Napoli concreto e di carattere si impone e vince in rimonta contro il Genoa per 2-1, ribaltando il risultato: cambi decisivi nella ripresa per la svolta

Un Napoli concreto e di carattere si impone e vince in rimonta contro il Genoa per 2-1, ribaltando il risultato: cambi decisivi nella ripresa per la svolta.

Gli azzurri sono chiamati a rispondere alla vittoria della Roma in un campo ostico come quello di Firenze per rimanere ai vertici della classifica insieme alla compagine guidata da Gasperini. Una vittoria quasi obbligata, visto che subito dopo questo turno c’è la sosta per le Nazionali. E il Napoli vuole andare alla sosta, rimanendo in scia. Visto anche lo scontro diretto tra Juve e Milan, dove il Napoli ha la possibilità di guadagnare qualche punto.

Gli uomini di Conte, però, non sono tutti al massimo della condizione. Per cui il mister attua delle scelte che sembrano essere impopolari oltreché forzate.

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Le scelte

Conte scioglie gli ultimi dubbi e schiera gli azzurri con il 4-3-3 con De Bruyne che resta, inaspettatamente, in panchina. Tra i pali confermato a sorpresa Milinkovic-Savic. In difesa Olivera prende il posto di Gutierrez a sinistra, a destra torna capitan Di Lorenzio. Confermata la coppia centrale Beukema-Juan Jesus. In mediana Lobotka a centro con Anguissa e McTominay mezzali. In attacco il tridente è composto da Politano e Neres ai lati di Hojlund.

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Neres. All. Conte.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Sabelli, Marcandalli, Vasquez, Ellertson; Masini, Frendrup; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Vitinha; Ekhator. All. Vieira.

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Primo tempo

Il Napoli inizia controllando il possesso e fraseggiando corto. Gli azzurri conquistano un calcio d’angolo nei primi minuti ma non lo sfruttano. Dal lato opposto è Vazquez a calciare ma abbondantemente al lato. Nei primi minuti il Napoli alza la pressione e i ritmi di gioco: al minuto 7 lancio profondo di Juan Jesus per Hojlund, il rinvio di Marcandalli sbatte sul petto dell’attaccante del danese. Ma il pallone finisce sul fondo.

Poi è Hojlund a lanciare Di Lorenzo, ma Leali è bravo ad anticipare il capitano azzurro. Il Genoa non ci sta a subire e risponde con Ekathor che calcia dalla distanza, ma il pallone si spegne lentamente sul fondo. Sul capovolgimento di fronte Neres arriva sul fondo e prova a crossare per Politano che spedisce alto.

Si accende Politano che scambia con Di Lorenzo: il capitano, innescato, riesce a conquistare un calcio d’angolo. Nella prima fase di gioco, il Napoli studia l’avversario e prova a farlo uscire fuori, attraverso un fraseggio ed un possesso prolungato, mentre il Genoa fa buona guardia. Hojlund prova ad andare in velocità puntando Marcandalli che lo stende e l’arbitro non può fare altro che ammonirlo.

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Gli uomini di Conte, capiscono le difficoltà in fase di costruzione, e tentano di cambiare strategia, provando a scavalcare il centrocampo: è Beukema che lancia per Hojlund, ma Vazquez riesce a intercettare, appoggiando per Leali.

I ragazzi di Vieira riescono a tenere botta e reagire. E, a sorpresa, passano in vantaggio poco dopo la mezz’ora di giocoNorton-Cuffy con uno scatto, sul lato sinistro, lascia sul posto Olivera, crossa basso e teso ed Ekathor, di tacco, porta in vantaggio il Genoa, al minuto 34.

Il Napoli prova a costruire, palla sui piedi di McTominay che subisce un brutto fallo, l’arbitro fischia e Malinovsky allontana la palla a gioco fermo, prendendosi l’ammonizione. Ancora il Napoli. Ancora Neres, arriva sul fondo, dopo uno scatto, e prova ad appoggiare al centro. Hojlund non ci arriva di un soffio. Al tramontare della prima frazione, al minuto 44, Lobotka chiede il cambio per un infortunio: al suo posto entra Gilmour. Dopo due minuti di recupero si va al riposo sul punteggio di 0-1.

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Secondo tempo

Nella ripresa anche Vieira sfrutta il primo cambio: fuori l’ammonito Marcandalli e dentro Otoa. Alla ripresa delle ostilità, è il Genoa a giocare con ritmi elevati: Vitinha si affaccia nella trequarti avversaria e calcia forte. Ma Di Lorenzo devia in angolo. I rossoblù conquistano ben 3 angoli consecutivi, prima che la palla si possa spegnere sul fondo e il Napoli possa ripartire.

Si accende il Napoli: triangolo tra Anguissa-Di Lorenzo-Politano, sfiora il gol McTominay. Subito dopo, poco prima dell’ora di gioco, al minuto 50, si ferma anche Politano per un problema muscolare. Conte ricorre, per questo, ad una doppia sostituzione: fuori Politano ed Olivera, dentro De Bruyne e Spinazzola. 

Il Genoa prova a ripartire, ma Neres strattona e tira la maglia di Sabelli e viene ammonito. Ancora i rossoblù provano a rendersi pericolosi sull’asse Norton-Cuffy- Ekathor, ma l’arbitro ferma per fuorigioco. E in un momento propositivo per il Genoa, arriva il gol del Napoli per il pareggio: cross di Spinazzola sulla sinistra per De Bruyne, il Genoa intercetta soltanto per un momento, poi arriva Zambo Anguissa a ristabilire la parità con un colpo di testa.

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Spinazzola sugli scudi: dopo la rete del pari, prova una conclusione da fuori che viene respinta dalla difesa. All’ora di gioco Vieira corre ai ripari per arginare, o quantomeno per provarci, il Napoli e ricorre ad una doppia sostituzione: fuori Malinovskyi ed Ekhator, dentro Thorsby ed Ekuban. Ma è ancora il Napoli a provare la costruzione e Otoa si becca l’ammonizione per aver trattenuto Hojlund.

Gli azzurri credono nella rimonta e alzano ancora di più i ritmi costringendo il Genoa ad andare dietro la linea della palla. Il Napoli va in percussione dalla destra e arriva in area. Anguissa non calcia subito, perdendo l’attimo, ci prova Neres ma la palla viene deviata in calcio d’angolo.

Ci prova prima Di Lorenzo, su cui Leali para in due tempi, poi Neres che calcia alto dalla distanza. Il Napoli ci crede e capisce che può ribaltarla: grande giocata di De Bruyne per Hojlund che infila Leali, ma in fuorigioco. Il gol dell’esultanza rimane strozzato in gola. Poi arriva un palo clamoroso colpito di testa da Di Lorenzo su angolo di De Bruyne.

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Ma questo è il preludio alla rete del vantaggio che arriva al minuto 75: Hojlund approfitta di una respinta corta di Leali e infila per la seconda volta il portiere rossoblù. Napoli-Genoa 2-1.

Ad un quarto d’ora dalla fine, Vieira sfrutta le ultime due sostituzioni: fuori Sabelli e Vitinha, dentro Carboni e Colombo. Dopo qualche minuto interlocutorio, al minuto 82, anche Conte cambia ancora e sfrutta le ultime due sostituzioni: uori Hojlund e Neres, dentro Lucca e Gutierrez.

L’arbitro concede 4 minuti di recupero. Durante i quali Lucca prova a mettersi in proprio per mettere il punto esclamativo sulla gara, calciando dall’interno dell’area di rigore, ma Leali devia in calcio d’angolo.

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Il Napoli la ribalta e la vince di carattere. Le sostituzioni nella ripresa hanno determinato un cambio di marcia. In particolare, l’ingresso di Kevin De Bruyne è stato impattante sia per il Napoli che per gli avversari. Dopo una prima frazione di studio in cui il Napoli provava maggiormente ad arginare più che a colpire, nella ripresa gli azzurri sono venuti fuori. Alla distanza hanno saputo colpire ed essere letali quando c’è stata la possibilità di farlo. Cinicamente il Napoli va alla sosta in cima alla classifica insieme alla Roma. Con una grande iniezione di fiducia, con la vittoria che segue e conferma quanto visto di buono contro lo Sporting Lisbona.

 

 

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