Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Un passo avanti e due indietro
La Juventus perde di misura a Cagliari per uno a zero contro i grintosi isolani guidati con accortezza da Fabio Pisacane. Un brusco risveglio per i ragazzi di Luciano Spalletti, reduci da due vittorie consecutive e fiduciosi nella possibilità di completare il trittico di successi in Sardegna.
Ma sono cose che succedono quando si da troppo per scontato e si è convinti di aver già conquistato i tre punti solo perché si indossa la maglia di una squadra blasonata.
Qualcuno pensava di aver trovato l’esatta quadratura del cerchio e di essere pronto per una cavalcata trionfale fino alla conclusione del campionato? La realtà è ben diversa e racconta di un gruppo bel lontano dal sospirato equilibrio e con la pericolosa tendenza a dissipare in fretta quanto accumulato in precedenza. Un passo avanti e due indietro.
Il modulo unica certezza
Il solo punto fermo nella strategia del buon Luciano da Certaldo è il modulo. Un 4-2-3-1 che garantisce, se non altro, una buona fluidità di manovra. A patto, però, che gli interpreti scelti eseguano alla perfezione lo spartito e non ci siano troppe stecche.
In particolare al momento di concretizzare il comunque pregevole lavoro svolto in precedenza. Se poi, come è successo ieri, alla poca incisività delle punte aggiungi un avversario che si difende con raziocinio e che ha potuto anche contare su un portiere in serata di grazia, allora devi mettere in conto anche la possibilità di una sconfitta.
Quello che, appunto, si è puntualmente verificato e ha compromesso l’opportunità di rimanere agganciati alle prime quattro posizioni. Oltre a mandare in frantumi molta della sicurezza acquisita dal gruppo in seguito agli ultimi risultati positivi. Un passo avanti e due indietro.
In aggiunta la malasorte
E se ad un simile menu aggiungiamo, come dessert, anche la malasorte allora il quadro è davvero completo. I bianconeri hanno avuto, sin dai primi minuti, una decisa supremazia territoriale, evidenziata dal vantaggio debordante nel possesso palla e nella percentuale dei tiri effettuati.
Ma, sia a causa della poca precisione degli uomini in avanti sia a causa dell’efficiente rete difensiva dei sardi, tutta questa predominanza non ha prodotto neanche una rete. E, quando sembrava che il gol fosse nell’aria, c’erano sempre le mani del portiere degli isolani oppure la gamba di un terzino a strozzare in gola l’urlo di gioia alla tifoseria ospite.
Persino un goffo intervento difensivo che stava per tramutarsi in una fortuita autorete non giunge a buon fine. Cosi come le invenzioni di Yildiz , come sempre il miglior uomo dei bianconeri per personalità ed intraprendenza, si spengono in un nulla di fatto. In generale, se il leader tecnico è improduttivo anche il resto della squadra appassisce di parecchio. Un passo avanti e due indietro.
Un lampo improvviso
E, in ossequio ad una antica regola non scritta del calcio, se non si mette a segno una rete è fatale che, invece, la subisci. I padroni di casa, una volta resosi conto che la loro tattica difensiva ha imbrigliato a dovere gli avversari, si organizzano per provare a prendersi l’intera posta in palio.
E il colpo del jackpot gli riesce dopo una ventina di minuti dall’inizio della ripresa. Una punizione dalla trequarti, una girata al volo dal limite del’area e pallone in fondo alla rete difesa dall’incolpevole Perin.
Un lampo improvviso nel corso di una partita sostanzialmente di contenimento da parte dei sardi che, però, premia la loro sagacia tattica. E regala una doccia fredda ai loro avversari, riscopertisi improvvisamente fragili e vulnerabili. Un passo avanti e due indietro.
Inutile assedio
A questo punto mister Spalletti non può più permettersi di aspettare e mette in campo tutti gli attaccanti di cui dispone. Fino ad averne contemporaneamente in campo cinque.
Un tentativo estremo di porre in stato di assedio l’area avversaria e rimettere in sesto il risultato. Ma la sorte non premia l’audacia del tecnico toscano: i sardi continuano a difendersi con ordine mentre i suoi si fanno prendere dall’ansia di recuperare.
Nulla di fatto fino al termine dell’incontro e vittoria degli isolani che conquistano tre punti d’oro in chiave salvezza. Per i loro avversari, invece, c’è una amara sconfitta e molti più dubbi in testa rispetto al recente passato. Un passo avanti e due indietro.
(Foto: Depositphotos)
